Cambio
olio
Autore: Franz La
prima operazione casalinga anelata da tutti i meccano-centauri
è il tagliando. L'olio è il sangue che
scorre nelle vene della nostra bambina, e, come tale,
capite bene che è di primaria importanza. Non
avendo la moto i reni, in grado di purificare, è
necessario, ad intervalli periodici , normalmente
dai 6.000 ai 10.000 Km, sostituire il fluido vitale.
Esistono tantissimi tipi e marche di lubrificanti,
con caratteristiche, colore, odore e sapore (c'è
chi li assaggia...) completamente diversi, è
utile perciò classificarli in qualche modo.
Ci hanno pensato la API (American Petroleum Institute)
e la SAE .
La
Api ha stabilito nel tempo vari standard ai quali
i produttori di lubrificanti hanno dovuto adeguarsi,
teoricamente, più lo standard è recente,
più l?olio avrà caratteristiche di durata,
deposito di ceneri e inquinamento migliori. Allego
la tabella degli standard API.
La
riposto qui di seguito.
Classifica
API
SL- Olio per tutti i veicoli moderni, ottima tenuta
alla temperatura e bassi residui, oli di questo tipo
sono spesso conformi anche alle più restrittive
normative ILSAC GF-3.
SJ-
Conforme alle specifiche del 2001standard di mercato.
SH-
Conforme alle specifiche del 1996 OBSOLETO
SG-
Conforme alle specifiche del 1993 OBSOLETO
SF-
Conforme alle specifiche del 1988 OBSOLETO
SE-
Conforme alle specifiche del 1979 OBSOLETO
SD-
Conforme alle specifiche del 1971 OBSOLETO
SC-
Conforme alle specifiche del 1967 OBSOLETO
SB-
Olio molto vecchio OBSOLETO.
SA-
Olio molto vecchio anzi antico se fosse Barolo varrebbe
una fortuna OBSOLETO.
In
questa tabella rientrano quattro tipi di lubrificante:
-
Minerale: ricavato come sottoprodotto della lavorazione
del petrolio, abbondantemente additivato per migliorarne
le scarse caratteristiche di base, sconsigliato per
i motori moderni.
-
A base sintetica o semi-sintetico: un olio minerale
additivato con componenti sintetiche che ne migliorano
le proprietà di durata e costanza di rendimento.
Un ottimo compromesso, la maggior parte degli oli
in commercio sono così. Costano poco e vanno
bene.
-
Totalmente sintetico: il migliore olio da utilizzare,
ottime caratteristiche di durata. Ideale per motori
moderni ad elevate prestazioni o per lunghe percorrenze.
La struttura molecolare di sintesi lo rende costante
e duraturo, permettendo di utilizzare meno additivi
e quindi mantenerlo più puro.
-
Olii da competizione a base d'estere. Gli esteri si
ottengono dalla reazione chimica di un alcool con
un acido carbossilico organico (di solito vegetale).
Differiscono dagli altri lubrificanti perché
contengono, come parte integrante della loro molecola
una certa quantità di atomi di Ossigeno. Gli
esteri possiedono ottima fluidità a freddo,
bassa volatilità mentre è scarsa la
loro compatibilità con gomme, guarnizioni e
vernici e sono perciò indicati solo ed esclusivamente
per motori da competizione, in pratica sono oli "usa
e getta" per motori "usa e getta".
Non adatti per fare 6000Km con la moto da tutti i
giorni.
La
tabella SAE, invece, indica la viscosità (fluidità)
del lubrificante. Per una approfondita trattazione
si rimanda all'articolo: "Proprietà dell'olio"
Sottinteso
che nella moto bisogna mettere solo ed esclusivamente
olio per moto, non va assolutamente bene quello da
auto, questo perché , contrarimente alla 4
ruote, la maggior parte dei motocicli in commercio
ha la frizione a "bagno d olio", cioè
immersa nel lubrificante del motore. Olii con additivi
sbagliati e non specifici potrebbero danneggiare irrimediabilmente
i dischi della frizione e causare slittamenti o impuntamenti
del cambio. Inoltre la frizione esercita uno stress
meccanico sul lubrificante che ne altera drasticamente
le caratteristiche.
Altro elemento importante è il filtro dell'olio,
quasi tutte le moto odierne ne hanno uno usa e getta,
è quindi sufficiente andare dal ricambista
di fiducia e acquistarne uno adatto alla nostra amata.
Ma
veniamo al dunque, ora che abbiamo acquistato l?olio
più adatto alla nostra moto, nella giusta quantità
(vedi libretto uso e manutenzione) e il filtro, andiamo
a fare un giretto per scaldarla un po' poi torniamo
nella nostra superofficina casalinga e mettiamola
sul cavalletto.
Aspettiamo
qualche minuto che si raffreddi l?esterno del motore
e la marmitta (ma non l'olio) e cerchiamo il tappo
di scarico. Normalmente è un bullone grossettino
che si trova nella parte più bassa del motore.
Nelle moto sportive è necessario prima smontare
qualche etto di plastica sotto forma di carene, puntale
e quant'altro i giapponesi si sono divertiti ad incastrare
sotto al motore.
Individuato
il tappo posizioniamo il tegame della mamma perfettamente
sotto, e magari anche qualche vecchio giornale attorno,
indossiamo guanti ed occhiali protettivi, dopodichè
con una chiave adatta cominciamo ad allentare.
Mi
raccomando pensateci 4 volte prima di girare, i bulloni
si svitano i senso antiorario, e lì vi trovate
a testa in giù, quindi bisogna ragionare al
contrario. Stappato il motore, come una bottiglia
di champagne, il fluido vitale comincerà a
riempire il tegame (oltre ai vostri guanti) . Per
facilitarne il deflusso è bene aprire leggermente
il tappo di carico
, sopra al motore, per far entrare aria. Lasciato
sgocciolare per qualche minuto, si può rimettere
il tappo, facendo attenzione che ci sia la piccola
guarnizione di rame (una specie di rondella) che normalmente
cade nel tegame e si impazzisce a ritrovare. I più
furbi mettono ad uopo un po' di rete metallica sul
tegame per evitare questo problema. Il tappo va serrato
ma non troppo, avvitatelo a mano fino a che non si
indurisce poi date un mezzo giro con la chiave, basterà.
L'olio
esausto DEVE essere smaltito correttamente, in ogni
città c'è un "consorzio obbligatorio
per gli oli usati" (COOU) che si può contattare
a n°verde 800 86 30 48 che gratuitamente ve lo
ritirerà, oppure, più semplicemente,
possiamo portarlo al benzinaio o al meccanico di fiducia
che ce lo prenderà volentieri (l'olio a loro
lo pagano).
Prima
di inserire l'olio nuovo ora dobbiamo cambiare il
filtro. Per togliere il filtro vecchio ci sono vari
sistemi: apposite chiavi, c'è chi lo fora con
un cacciavite da un lato, c'è chi lo prende
con una grossa cagnetta da idraulico. fate come vi
pare, ovviamente con l'apposita chiave si fa prima
e ci si sporca meno, il succo è svitarlo. Una
volta rimosso deve essere tassativamente smaltito
assieme all'olio esausto, prendiamo un po' d'olio
e lubrifichiamo la guarnizione del filtro nuovo. Quest'ultimo
va avvitato solo ed esclusivamente a mano, facendo
molta attenzione ad azzeccare il filetto, deve girare
liberamente fino ad avvicinare la guarnizione al motore,
poi va stretto con forza (circa 2 giri) , a mani nude
o con apposito utensile stando molto attenti a non
ammaccarlo. Importante nell'operazione è non
ungere l'esterno del filtro e le mani, altrimenti
scivola e non si stringe nulla. Chiudete il tappo
di scarico senza esagerare (se avete una chiave dinamometrica
la coppia di serraggio è in genere dai 20 ai
22.5 Nm per le Suzuki). Ora potete finalmente versare
l'olio nuovo nel tappo di rabbocco. Se il vostro motore
è a carter umido, ovvero ha il serbatoio dell'olio
dentro (sotto) al motore, non vi sono particolari
precauzioni, basta inserire il lubrificante fino al
giusto livello, chiudere il tappo, fare un giretto,
aspettare 10-15 minuti a motore spento e ri-controllare
il livello ed eventualmente rabboccare. Se è
un monocilindrico 4 tempi, molto probabilmente sarà
a carter secco, cioè avrà il serbatoio
dell?olio separato dal motore , in questo caso bisogna
fare attenzione, da qualche parte sul propulsore c'è
una vite di spurgo che serve per togliere eventuali
bolle d'aria che si formano nei tubi dell'impianto,
seguite bene le indicazioni del libretto di uso e
manutenzione per lo spurgo, perché le bolle
d'aria, se si annidano nella pompa, non permettono
la corretta lubrificazione con conseguente disastro
meccanico.
Buon
lavoro smanettoni...
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