Carburatori
e kit
Autore: Franz - Mr.Mechano
I
carburatori moderni hanno vari componenti anche piuttosto
complessi
per
dare sempre la quantita' di miscela aria il piu' possibile
precisa alle necessita' del motore ai vari regimi
di rotazione. Ci sono anche componenti per "attivita'
accessorie" e comodita' come il preriscaldamento
con delle tubazioni collegate all'impianto di raffreddamento
a liquido della moto. Comunque a parte la pompa di
accelerazione,
quella pompetta che spruzza un po' di carburante direttamente
dalla vaschetta al diffusore quando si spalanca troppo
rapidamente
il gas, per non smagrire la miscela ad un'improvvisa
aumentata
quantita' d'aria (solo in moto di grossa cubatura),
le componenti
piu' importanti alle quali e' imputato il buon dosaggio
del carburante a tutti i regimi, sono 3 piu' 1 che
ha importanza relativa ma che comunque viene di solito
toccata per trovare regolazioni fini ottimali.
Questi
componenti sono la vite aria detta anche del minimo
(non del regime
di minimo!), lo spillo dello stantuffo a depressione
e il getto di massimo. Il 4o componente e' il galleggiante
della benzina e in particolare il suo livello. I
tre componenti intervengono in tre fasi o a determinati
range di regime
di rotazione del motore e sono regolabili. In parte
la loro azione si sovrappone anche soprattutto lo
spillo e il getto del massimo possono essere regolati
per intervenire l'uno nel campo dell'altro per una
parte del regime di rotazione con l'aiuto del galleggiante.
Se
si volesse fare uno schema...
_______B__________
__A_|_
____|__C_____
|
| | |
A=vite
aria
B=spillo
C=getto
di massimo
Ovviamente
la quantita' di carburante che fanno passare e' determinato
dalle loro regolazioni, il momento di intervento e'
regolabile solo per lo spillo tramite la velocita'
dello stantuffo/valvola a depressione e un po' il
getto del minimo tramite il livello del carburante
in vaschetta in particolar modo il livello del carburante
torna utile quando si spalanca il gas a regimi bassi
e si hanno esitazioni a salire di giri perche' non
c'e' un buon ingrassaggio della miscela.
Dunque
per una buona regolazione si parte dal getto del massimo
per il momento tralasciando le altre componenti. Il
getto del massimo va regolato in base al filtro aria
e a pertura della
scatola filtro che abbiamo fatto e allo scarico piu'
o meno aperto e va aumentato fino ad ottenere la massima
velocita' possibile in ultima o penultima marcia.
Nel senso che si mette un getto 10-15 punti piu' grande
e si prova, se ne prova uno 5 punti piu' grande di
quello provato e si vede se la moto va meglio o peggio
cioe' maggiore o minore velocita' di punta e ci si
regola di conseguenza. Se migliore velocita' allora
dopo il primo aumento di 5 punti saliamo di 3 o 5
se non migliorano le prestazioni giochiamo in quel
range aiutandoci a questo punto col colore di un set
di candele nuove. Quando abbiamo trovato il settaggio
che ci sembra ottimale vediamo se la porcellana dopo
una tirata e spegnimento immediato risulta marroncino
chiaro. Un altro trucco e' quello che dopo qualche
secondo che siamo stati a gas spalancato lo portiamo
a ? di apertura
la moto non deve ne' accelerare ne' affogarsi ma decelerare
lentamente.
Se accelerasse un po' allora il getto e' piccolo e
la carburazione
magra. Senno' e' grassa.
Sistemato
il getto di massimo possiamo passare allo spillo,
ma io preferisco
di solito regolare la vite aria adesso per poi tornarvi
dopo e anche in questo testo per comodita' parlo della
vite adesso perche' l'argomento spillo e' piu' vasto
e delicato. Solitamente
per scarichi piu' filtro aria si usa svitare la vite
di 1-1,5
giri rispetto al settaggio standard ma la regola e'
diversa si basa sull'orecchio e le sensazioni. Di
solito il getto che viene regolato dalla vite aria
non e' necessario venga cambiato con uno piu' grande,
ma io consiglio di aumentarlo nel caso che siamo ancora
troppo magri dopo 3 giri di rotazione della vite.
Dunque
si avvitano le viti aria e si svitano fino ad arrivare
al numero di giri riportati di default nella documentazione
tecnica della vostra moto, se non lo sapete quanto
e' il valore quando avvitate assicuratevi che le viti
di tutti i carburatori si avvitino della stessa quantita'
di giri. A questo punto tornare indietro a svitare
fino al valore standard dato dalla casa o come le
avevate trovate prima di avvitarle uguale per tutte,
quindi se c'erano diversita' qua' vengono corrette.
A questo punto date ? giro in piu' e provate a farvi
un giro, la carburazione magra ai bassi
regimi ha l'inconfondibile traccia degli scoppiettii
allo scarico e problemi quando apriamo il gas a regimi
bassi. Svitare di un altro ? di giro le viti finche'
gli scoppiettii finiscono, alla fine comunque dategli
? in piu' per sicurezza meglio essere un pizzico grassi.
Se siamo troppo grassi ce ne accorgiamo soprattutto
usando il naso ossia la moto tende ad ingolfassi un
po' quando andiamo piano o la teniamo al minimo ferma
a lungo quando apriamo fa la fumatina o la puzza di
gas incombusti e' inconfondibile.
Veniamo
allo spillo e alle modifiche per migliorare la risposta
del nostro
carburatore.
Lo
scopo e' avere una miscela abbastanza grassa per l'arco
di giri piu' ampio possibile da quando si esaurisce
l'azione della vite aria fino a quando comincia a
lavorare il getto di massimo.Dato che lo spillo alzandosi
libera un passaggio che permette alla benzina
di essere risucchiata dalla fase di aspirazione e
che la forma dello spillo e' conica, alzandolo di
una tacca permettiamo un buon ingrassaggio della miscela
in un certo arco di regime medio. Per capire se la
miscela e' giusta di solito la tecnica e' quella di
andare ad un regime medio in una marcia media 3-4
di solito e provare a spalancare il gas di colpo,
se la moto ha una specie di scatto, un qualcosa tipo
una mancanza di carburante, come una specie di brevissimo
spegnimento allora la miscela dovrebbe essere un po'
troppo magra. Se invece e' lenta ad accelerare ma
non ha avuto quel vuoto allora e' tendenzialmente
grassa.
Ricordo
alzando lo spillo si ingrassa la miscela, abbassandolo
la si smagrisce.
Di solito gli spilli hanno in testa una serie di tacche
ed un piccolo anello seegher che si incastra in questa
tacca. Di solito il cambio di scarichi e filtro aria
rende sufficiente alzarlo di una tacca, 2 tacche se
c'e' stata una modifica che ha fatto aprire molto
la scatola filtro ed uno scarico molto aperto. Per
spilli fissi senza regolazioni, di solito la regolazione
della casa e' mediamente grassa. Per alzare lo spillo
si possono mettere sotto a questo delle rondelline
di spessore noto di solito da 0,3mm (vanno bene anche
quelle usate nei PC sotto alle viti che fissano la
motherboard, dovrebbero essere tra 0,3 e 0,35. Se
ci si accorge in uno spillo con tacche che 1 tacca
e' poco e 2 tacche sono troppo, la rondellina puo'
tornare utile dato che di solito la distanza tra le
tacche e' un sottomultiplo del pollice pari a circa
0,6mm in questo modo, 1 tacca piu' una rondellina
ci aiutano ad avere un settaggio a meta' tra 1 e 2
tacche.
Ora
veniamo all'intervento per avere una risposta dello
stantuffo piu' rapida e anche per farlo stare su piu'
a lungo, in modo da aiutare vite aria e getto del
massimo per un range maggiore.Durante l'aspirazione
lo stantuffo per effetto di una depressione dentro
una membrana in gomma viene su, la sua velocita' di
salita e' regolata da due particolari, la molla di
richiamo e un piccolo buco che lascia passare l'aria.
Regolare la rigidita' della molla e il diametro del
buco possono aiutare a variare il momento e la velocita'
di salita della valvola/stantuffo. Vi ricordo che
sarebbe utile procurarsi un set di molle di ricambio
in modo da poterle sostituire se qualcosa va male.
Quindi
tagliare ? pollice di molla per carburatori fino a
33mm e anche un pollice per carburatori tra 36 e 45mm
di diffusore. Una
molla meno rigida permette una salita' piu' rapida
della valvola che cosi' permette allo spillo conico
di far passare piu' carburante gia' ad un regime piu'
basso. La sua minore resistenza aiuta a tenere la
valvola su un pochetto piu' a lungo ed un po' piu'
in alto prima che intervenga il getto di massimo ed
ovviamente la sua discesa e' anche piu' lenta.Veniamo
al buco, anche lui aiuta in una maggiore velocita'
di salita e soprattutto ha un effetto benefico sulla
risposta al comando del gas, nel senso che puo' aiutare
per quel fenome di lentezza di risposta del gas quando
lo si apre troppo velocemente.
Il
buco si apre con delle punte calibrate regolarmente
in vendita. Di solito
questo buco non e' quasi mai piu' grande di 1,5mm
e il valore massimo
che non consiglio di superare e' di 2mm. Per carburatori
grandi. Di solito direi che e' comodo aprilo del 30-50%.
Osia se era 1,2mm, non andare oltre 1,8mm. Per carburatori
fino a 33-36mm direi non oltre 1,5-1,6mm.Se provando
si esagera arrivando ad allargare il buco troppo niente
paura, la modifica e' reversibile tramite l'uso di
stucco o colla epossidica bicomponente che indurisce
in un intervallo medio lungo. Di solito il Bostik
salda forte e la Uhu Plus diventano duri come la roccia
in 12-24ore e permettono di riforare il buco della
misura desiderata.
Attenzione
a ripulire bene la valvola prima di rimontarla. Vi
consiglio di dargli una piccola conicita' da entrambi
i lati del buco, tramite una punta piu' grande girandola
con le dita senza montarla sul trapano. Il buco viene
piu' pulito e l'aria passa meglio. A
questo punto siete pronti per una migliorata risposta
e prestazioni migliori.
Non
ho parlato dei passaggi d'aria che il kit Dynojet
tappa perche' di solito causano troppo ingrassamento
della miscela e non sempre si sa se e' un bene taparli
e di quanto devono essere tappati se vanno solo parzializzati.
A
questo punto parliamo del kit Dynojet, se recuperate
il mio post sulla sua scarsa utilita' vi puo' essere
utile, comunque ripeto delle descrizioni
di come funziona quel kit.
Con
la bellezza di 100 euro per una moto con singolo carburatore
(enduro, custom) avete getti assortiti, una molla
per la valvola a depressione, uno spillo regolabile
a volte in titanio altre in acciaio inox, tappettini
di ottone (per alcune applicazioni i tappi sono chiusi
per altre hanno un buchino piccolo per non tappare
ma semplicemente parzializzare), un attrezzino per
fissare i tappettini, una punta di trapano calibrata
e un foglio di istruzioni.
Quello
che fa quel kit e' mettere getti a volte piu' piccoli
ma con conicita'
diversa dagli originali, allargare il buco, sostituire
la molla con una piu' sottile, corta e quindi morbida,
io propongo di tagliare l'originale ottenendo risultati
simili, spilli piu' sottili e con conicita' dalla
forma diversa, tappare i passaggi d'aria sotto al
diffusore del carburatore, e la punta per allargare
il buco dello stantuffo.
Quindi cose che la mia modifica fa ma senza l'adozione
di parti speciali.
Ad
un occhio esperto il kit Dynojet mostra solo e semplicemente
l'applicazione
su strada di tutte le tecniche usate in pista. Rispetto
a quanto propongo io il kit prometterebbe migliori
prestazioni ma non sempre e' cosi', e praticita' solo
perche' molla, spillo e punta di trapano per allargare
il buco sono gia' studiati per l'applicazione sulla
vostra moto; invece il mio obbliga a provare un attimo
prima di trovare la migliore regolazione. Il kit Dynojet
ingrassa e basta, ingrassa molto e a tutti i regimi.
Come dicevo il kit non e' sempre conveniente perche'
lo spillo e i suoi getti sono progettati per l'uso
in pista e quindi con gas quasi sempre spalancato
che aiuta ad ingrassare molto a tutti i regimi. Questo
causa un aumento di potenza ma anche dei consumi spesso
esagerati per l'uso normale del veicolo. La mia modifica
da' forse ?-1 cavallo in meno rispetto al kit dynojet
ma se unita a giusti scarichi e filtro aria puo' anche
contribuire a ridurre i consumi e anche l'inquinamento
come e' successo sulla mia moto che adesso fa mediamente
2km/l in piu' in citta' e fino a 4km/l in piu' nelle
superstrade
a velocita' costante e 15% in meno di emissioni per
la migliore
permeabilita' del filtro e quindi migliore combustione
che aggiunto
al 20% di consumi in meno fa il 35% di abbattimento
totale.
Il
kit dynojet viene sempre piu' proposto da meccanici
e negozianti perche'
e' pratico e remunerativo. Fa guadagnare dalla sua
vendita e dal suo montaggio senza che il meccanico
debba avere molta esperienza in regolazioni e debba
perdere troppo tempo per un lavoro come quello che
propongo io che costa solo qualche getto punte di
trapano e rondelline.
Per
alcune moto e' ben studiato e puo' essere valido,
per molte altre e' approssimativo ed assolutamente
inutile se non addirittura controproducente
sempre dal lato consumi.
Liberamente tratto da un articolo di Mr.Mechano
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