L'effetto
giroscopico
Autore: Franz
Da
una lunga discussione interessante di qualche mese
fa.
Visto
che il cambiamento di traiettoria è possibile
soltanto opponendosi all'effetto giroscopico, ovvero
all'inerzia legata alle masse in rotazione, come viene
affrontata la scelta su dimensione e geometria dei
dischi dei freni?
Iniziamo
da alcune considerazioni ed esempi.
La
manovrabilità del mezzo è dovuta anche
e principalmente alle quote ciclistiche del complesso
telaio/sospensioni/ruote, prime fra tutte passo, avancorsa
e inclinazione forcella.
Guardacaso
le suzuki sono storicamente estreme per passo (corto),
avancorsa (ridotta) e forte inclinazione: quindi il
complesso della moto finisce per risultare spesso
più maneggevole delle sfidanti....e c'è
pure più potenza frenante.
Vorrei
consigliarvi un piccolo test...per capire l'importanza,
oltre alla geometri e alle quote della moto, di una
massa ruotante attorno ad un asse, con una determinata
velocità di rotazione e un momento angolare
direttamente proporzionale a MASSA e VELOCITA' DI
ROTAZIONE.
Prendete
una ruota da bicicletta, abbastanza leggera per tenerla
a mano. Prendete gli estremi del mozzo tra le mani,
iniziate a farla girare, abbastanza velocemente, come
se stesse muovendosi ad alcuni km/h. Adesso provate
a inclinarla e girarla su sè stessa, agndo
sugli estremi del mozzo che avete tra le mani. Sembra
incredibile...una ruotina sottile e leggera come quella
della bicicletta...e si fa così fatica a inclinarla
e a ribalarla DURANTE il moto!!! Quello è l'effetto
giroscopico, e quella è l'inerzia dovuta al
moto rotazionale che tende a far girare la ruota sempre
sullo stesso asse...
Provate...provate...e
poi correrete tutti a cercare cerchi in magnesio,
pneumatici leggerissimi e cerchi da diametro minuscolo...
Veniamo
adesso ai dischi dei freni, a volte non presi in considerazione,
ma importanti NON SOLO per frenare, ma da tenere in
considerazione anche per il loro apporto all'effetto
giroscopico.
Supponendo
che (ma non è obbligatorio!!!) tutti i dischi
abbiano il medesimo spessore e che siano composti
dello stesso materiale (quindi abbiano lo stesso peso
specifico) il peso del disco è dato da:
P
= 3.14 x d/2 x H x Ps
dove:
P
= peso
d
= diametro (/2 perchè si usa il raggio)
H
= spessore
Ps
= peso specifico
Siccome
H, 3.14 e Ps li abbiamo assunti costanti, possiamo
raggrupparli sotto una K. La formula che ne deriva
è
P
= K x D/2
Ovvero
il peso varia in maniera direttamente proporzionale
al diametro diviso 2.
Veniamo
adesso ad un nuovo concetto, il momento di inerzia
(I).
In
un corpo discoidale è dato dalla formula:
I
= 1/2 x P x r^2
dove:
P
= peso
r
= raggio (o anche D/2)
Il
momento di inerzia è (per semplificare le cose)
la quantità che si "oppone" alla
variazione di velocità di rotazione o di angolo
di rotazione. Più grande è, peggio è.
Sostituendo il calcolo del peso nella formula del
momento di inerzia otteniamo:
I
= 1/2 x K x r x r^2 = K/2 x r^3
Non
so se mi spiego...ma RADDOPPIANDO il raggio il momento
di inerzia diventa NOVE VOLTE più elevato!!!
Ecco un buon motivo per non mettere dischi a diametro
molto elevato...
Ma
allora dico io...perchè non facciamo dischi
piccolissimi, in modo da fargli influenzare il meno
possibile sto benedetto momento di inerzia???
Ehehehehe,
qui viene il bello. La capacità di un impianto
frenante di opporsi al moto rotatorio della ruota
(a parità di pinza, olio, pasticche, dischi
ecc...) dipende dal prodotto tra forza esercitata
dalla pinza sul disco e distanza tra il punto di applicazione
e il centro di rotazione (ovvero il raggio del disco).
In pratica raddoppiando il raggio del disco raddoppio
la potenza frenante.
Per
concludere: è necessario trovare un giusto
compromesso, che alla luce dei fatti penso sia ipotizzabile
attorno ai 15 cm di raggio del disco (a giudicare
dalle scelte delle case motociclistiche...), per non
fare un disco troppo pesante, ma sufficientemente
efficace.
E
ora un'ultima pulce nell'orecchio: io ho considerato
spessore del cerchio e materiale di fabbricazione
costanti. E se facessimo un cerchi più sottile,ma
di maggior diametro? E se per alleggerirlo e raffreddarlo
meglio lo forassimo, scavassimo, traforassimo??? E
se invece dell'acciaio usassimo un altro materiale,
che so....carbonio?!?!?!
Meditate...qualcuno
lo ha già fatto parecchio prima di noi... |