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Impianti
frenanti radiali
Autore:
Yeti
PINZE RADIALI:
I
freni a pinze radiali prendono questo nome dalla disposizione delle viti
di fissaggio della pinza stessa, che sono disposte nel senso del
raggio del disco. Il
vero vantaggio nasce dal fatto che la pinza è abbracciata alle
due estremità del piedino della forcella. Questo comporta un fissaggio
più
rigido della pinza che quindi lavora in modo più "guidato"e
subisce meno deformazioni. Ciò è facilmente comprensibile
se si pensa
che in una pinza tradizionale l'estremo più lontano dal piedino
della forcella in genere è libero; il posizionamento corretto della
pastiglia è
quindi affidato alla sola rigidezza della pinza. Il piedino della forcella,
oltretutto, è più facilmente realizzabile nello schema radiale,
grazie alla struttura
ad alveo chiuso molto rigida alla torsione. Poiché la forza frenante
ha direzione disassata rispetto al fissaggio, frenando si genera un momento
torcente che cerca di far ruotare la pinza proprio secondo un asse radiale.
La rigidezza di cui si parla è proprio quella che si oppone a
questo momento torcente, e proprio perché la rigidezza di tutto
il sistema frenante è un'indubbia dote, ecco perché il fissaggio
radiale
è superiore a quello convenzionale. Lo prova anche il fatto che
questo sistema di fissaggio è largamente utilizzato nelle competizioni.
I vantaggi
per l'utente finale sono:
. Maggiore
efficacia frenante
. Maggiore
precisione nella risposta dell'impianto ai comandi impartiti dal pilota,
si scongiurano quasi totalmente tratti di corsa a vuoto della
leva dovuti all'"elasticità"della pinza.
. Maggiore
durata delle pastiglie. Con il fissaggio radiale, le pastiglie lavorano
più allineate al disco, proprio perché la pinza è
mantenuta rigorosamente
allineata alla posizione di lavoro teorica anche durante le sollecitazioni
estreme. Questo allunga la vita alle pastiglie, essenzialmente
perché il miglior allineamento consente di consumare la loro superficie
contemporaneamente.
. Maggiore
stabilità dellimpianto con conseguente minor differenza di resa
tra freddo e caldo.
POMPE
FRENO RADIALI:
La
pompa freno è solitamente realizzata in un unico corpo in lega
leggera, ricavato per fusione e successivamante lavorato. Lo spostamento
della leva freno genera un movimento del pistoncino contenuto all'interno
del corpo pompa che, dopo aver recuperato i giochi (sia della leva che
delle pastiglie freno), manda in pressione il circuito idraulico e, spingendo
le stesse pastiglie contri il disco freno, genera un forte attrito che
determina la frenata. Il progresso più evidente in questo settore
è da attribuirsi alle pompe radiali, che hanno permesso di rendere
più progressiva
la frenata e garantire un migliore feeling di guida. Essenzialmente, in
una comune pompa assiale, il pistoncino viene azionato assialmente
rispetto alla posizione della leva; nella pompa radiale invece, il pistoncino
è posizionato perpendicolarmente rispetto all'articolazione
della leva freno. Grazie ad un braccio di leva più favorevole occorre
un minore sforzo per azionare la leva ed una minore corsa
per esercitare la stessa pressione frenante rispetto alle classiche pompe
assiali, che risultano così più dure e meno modulabili rispetto
alle
prime. Oltre alla maggior potenza frenante, al minore sforzo richiesto
ed alla migliore modulabilità, la pompa radiale garntisce una maggiore
facilità di spurgo rispetto ad una pompa assiale. L'unico errore
da non commettere nel caso desideriate montare una pompa radiale è
nello scegliere il diametro del pompante. Tenete in considerazione che
su una moto con un solo disco anteriore è consigliabile utilizzare
pompe
radiali con un pistoncino di diametro inferiore ai 18 mm, se si vuole
evitare una frenata troppo secca e difficilmente modulabile anche con
un minimo sforzo; per le moto dotate di doppia disco freno anteriore,
invece, si può optare per delle pompe con pistoncino di diametro
superiore
ai 18 mm. Le migliori realizzazioni attualmente sul mercato sono autentiche
opere d'arte, in quanto vengono ricavate dal metallo pieno
per garantire una maggiore resistenza meccanica ed una riduzione del peso.
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