Equilibratura
pneumatici
Autore:
Yeti
Per una buona, rapida ed efficace regolazione delle
sospensioni, e' molto importante variare un parametro
per volta.
Ogni regolazione che vi indicheremo di seguito e'
da considerarsi come base di partenza per i successivi
affinamenti personali.
Le misure mensionate ai punti 1-2-3-4 devono essere
prese con le idrauliche completamente scariche.
1.
Riferimento
Sollevate
la moto in modo che le ruote siano staccate da terra;
misurate da un punto solidale al telaio ai perni ruota.
Ad esempio dalla piastra di sterzo inferiore per l'anteriore,
e da u punto sul codino per il posteriore. Segnate
le due misure chiamandole Riferimento Anteriore e
Posteriore.
2.
Assetto statico
Rimettere
a terra la moto, mantenendola perpendicolarmente senza
applicarle alcuna pressione, riprendete le stesse
misure del punto 1 per due volte: la prima volta facendo
abbassare la moto molto lentamente e la seconda facendo
risalire sempre lentamente. La media tra i due valori
indica l'Assetto statico.
3.
Static Sag
E'
la differenza tra l'Assetto statico e il Riferimento.
Tale valore dovra' essere compreso tra quelli descritti
nella tabella sottostante.
| MOTOCICLI |
Static
Sag (mm) |
| |
Ant.
Strada |
Ant.
Pista |
Post.
Strada |
Post.
Pista |
| 600-750
Maxi |
23-27 |
18-22 |
10-14 |
8-10 |
| Turistiche |
25-30 |
- |
10-14 |
- |
In
caso di pista bagnata usate i parametri per la strada
Lo
Static Sag, ossia la possibilita' della sospensione
di lavorare in estensione rispetto alla posizione
statica, di vitale importanza. Infatti, se insufficiente,
la ruota anteriore non riesce a copiare perfettamente
l'asfalto facendo sbacchettare la moto e rendendola
instabile, mentre quella posteriore non rimarra' stabile
in staccata generando saltellamenti e sbandieramenti.
4. Sag Rider
Rifate
la stessa misurazione del punto 2 solo per il posteriore
con il pilota in posizione normale di guida. Sottraetela
dal Riferimento ottenendo cosi' il Sag Rider. Il Sag
Rider 1 meno 4, deve essere compreso tra 25-30mm su
pista e 25-35mm su strada per 600-750 Maxi e Turistiche.
[...] Per i punti 3 e 4 bisogna avvicinarsi ai valori
minimi per la pista e a quelli massimi per la strada;
piu' pesa il pilota e piu' ci si deve avvicinare ai
valori minimi di Static Sag e massimi di Sag Rider.
Con piloti di oltre 90kg, si possono utilizzare i
valori di Static Sag della pista anche su strada.
Se con un valore minimo di Static Sag si ha un Sag
Rider superiore a quello massimo la molla e' troppo
morbida, al contrario con massimo Static Sag e minimo
Sag Rider e' troppo rigida.
5.
Scorrevolezza
Per
l'utilizzo in pista la scorrevolezza e' fondamentale.
Infatti una forcella che gia' a mano ha degli attriti,
quando e' sotto sforrzo, tipo in staccata, non riesce
a muoversi. Con sospensioni standard l'attrito puo'
aiutare a non raggiungere il fondocorsa, ma non essendo
costante o regolabile genera scompensi alla moto.
Questo rende impossibile una buona regolazione, ad
esempio puo' generare un pacco meccanico che non corrisponde
al fondocorsa reale [...]
IMPORTANTE
Quando
rimontate la moto, prima di stringere i bulloni di
fermo del perno ruota, spingete la forcella un po'
di volte piu' forte possibile, cosi' le due canne
rimarranno ben parallele.
6.
Freno in estensione
Prendete
la moto dal manubrio, frenate e fate lavorare la forcella
un po' di volte; poi spingete con decisione e fatela
tornare tenendo sempre frenato e senza fare pressione
sul manubrio. La forcella deve estendersi e scendere
un poco prima di fermarsi (secondo le esigenze del
pilota puo' scendere piu' o meno). Se tende a scendere
e poi a risalire e' poco frenata mentre se non sale
tutta lo e' troppo. I limiti sono tra quando la forcella
ritornando si ferma e quando ritorna, scende e tende
a risalire (per le moto turistiche puo' anche iniziare
a risalire). Per il posteriore bisogna comprimere
l'ammortizzatore con decisione e lasciarlo tornare
calcolando il tempo di ritorno che deve essere compreso
tra 1-1.5 secondi, ovviamente piu' lento per la pista.
Con l'esperienza si potranno controllare anche le
differenze tra fluidi veloci e lenti. A grandi linee
un'idraulica bilanciata in estensione dara' gli stessi
tempi di ritorno sia sui fluidi veloci che su quelli
lenti. Se l'anteriore non e' abbastanza frenato si
puo' verificare un brusco cambio di assetto tra la
frenata e l'inserimento in curva (fluidi veloci).
Inoltre sia l'anetriore che il posteriore poco frenati
tendono a far ondeggiare la moto sul veloce (fluidi
lenti). Al contrario con troppa frenatura, la moto
non riesce a copiare gli avvallamenti. Non permettendo
poi alle molle di ricaricarsi, le sospensioni vanno
a fondo corsa anche se sembrano rigidissime e la moto
diventa dura da guidare. Normalmente si pensa che
quando una moto spara sulle buche sia poco frenata,
invece la causa e' spesso un'eccessiva frenatura.
Piu' e' rigida o precaricata la molla, piu' l'estensione
dovra' essere frenata [...]
7.
Freno in compressione
Questa
regolazione ha la funzione di variare il tempo di
movimento della sospensione, puo' aiutare la sospensione
a non raggiungere il fondocorsa senza dover variare
altre regolazioni. Per una regolazione statica si
spingono le sospensioni a mano: sulla forcella devono
rimanere ancora 15-25mm di corsa mentre l'ammortizzatore
non deve arrivare al tampone. Anche l'idraulica in
compressione si divide in fluidi lenti e veloci. Si
puo' aumentare la frenatura sui fluidi veloci in modo
che a fronte di una spinta lieve la sospensione rimanga
morbida, mentre con una spinta forte e quindi veloce,
la sospensione s'irrigidisce, dando la sensazione
di progressivita'. Purtroppo se le sospensioni devono
essere morbide e' solo per copiare le asperita', le
quali agiscono sui fluidi veloci, quindi nel momento
che guidate la moto sara' comunque troppo secca. In
conclusione anche per la compressione i fluidi lenti
e veloci devono essere bilanciati. Con l'esperienza
si potranno regolare i fluidi veloci chiudendo la
compressione sino a quando non si sente piu' il ritorno
secco della molla, mentre per i fluidi lenti, sempre
muovendo la sospensione nel primo terzo di corsa,
bisogna ottenere una sensazione di bilanciamento tra
compressione ed estensione. Chiudendo questa regolazione
la moto puo' acquistare manegevolezza ed aumentando
il tempo di movimento della sospensione puo' diminuire
la corsa in frenata o accelerazioni brevi. Inoltre
acquistata piu' stabilita', ossia si muove meno, ma
perde rispetto al fondo stradale diventando troppo
secca sulle asperita' e rendendo la guida piu' stressante
ed imprecisa: questo spiega perche' molte stradali
hanno solo la regolazione del ritorno. Per regolarla
perfettamente l'unico modo e' provare la moto e trovare
il miglior compromesso tra tenuta di strada (ridurre)
e controllo delle sospensioni (aumentare). [...] Se
non avete le regolazioni idrauliche, o se queste non
sono sufficienti, aumentare la viscosita' dell'olio
per frenare la forcella e diminuitela per il caso
opposto. Nel caso in cui per ottenere una buona frenata
in estensione la forcella diventi troppo dura o morbida
in compressione, possiamo modificare i passaggi interni
della forcella in modo che entrambe le regolazioni
siano equilibrate.
8.
Controllo inclinazione
Questa
regolazione e' la piu' soggettiva e noi consigliamo
di caricare il piu' possibile l'anteriore sino a quando
il posteriore tende a derapare. Se la moto tende ad
allargare le curve e' troppo carico il posteriore
(abbassare l'anteriore o alzare il posteriore); se
tende a chiudere e' troppo caricato l'anteriore (alzare
l'anteriore o abbassare il posteriore). Puo' capitare
che la moto sia troppo inclinata in avanti, ma non
riesca comunque a chiudere la traiettoria: in questo
caso le molle anteriori sono troppo rigide.
9.
Livello dell'olio
Aumentando
il livello dell'olio s'irrigidisce la forcella nella
parte finale dell'escursione senza dover intervenire
su altre regolazioni che possono stravolgere l'assetto
della moto. Diminuendolo la forcella ha un intervento
maggiormente progressivo, quindi migliore, ma a volte
non sufficiente ad evitare il fondocorsa delle stesse.
Come massimo aumentate il livello dell'olio di 20mm
e diminuitelo sino a quando le parti idrauliche sono
di sicuro completamente immerse. Ricordatevi di cambiare
l'olio delle forcelle almeno ogni anno o 15mila chilometri.
ATTENZIONE
Per
rendervi sempre conto dell'effettivo lavoro delle
sospensioni senza spendere un capitale, mettere un
o-ring o una fascetta di plastica ben stretta sullo
stelo della forcella e del grasso sull'ammortizzatore.
In questo modo potrete conoscere la massima escursione
della sospensione in base alla vostra regolazione
anche se non il vero funzionamento. Dopo aver provato
la moto misurate la distanza tra il parapolvere della
forcella e la fascetta, sommate il valore di Static
Sag ed avrete la corsa effettiva che dovrebbe essere
intorno ai 100mm (tale misura dovra' essere presa
mantenendo la moto a terra, perpendicolarmente e senza
applicarle alcuna pressione). Per l'ammortizzatore
l'escursione ancora libera dovra' essere compresa
tra 1 e 15mm. |